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I vaccini e la titolazione anticorpale per cani e gatti

La vaccinazione negli animali è un metodo di prevenzione delle malattie a carattere infettivo, prodotte da virus o batteri, che potrebbero avere anche gravi conseguenze sulla salute dell’animale e dell’uomo (zoonosi).
I vaccini sono preparazioni particolari, somministrati per via sottocutanea che stimolano da parte del paziente la formazione di anticorpi, al fine di indurre un’immunizzazione nei confronti di determinati microorganismi.

Vaccini per cani e gatti: tutti lo stesso piano vaccinale?

I piani vaccinali non possono essere tutti uguali per cani e gatti o animali di tutto il mondo, e i veterinari hanno la possibilità di seguire le linee guida WSAVA Vaccination Guidelines – Italian, stilate da un gruppo di esperti, facenti parte della WSAVA (World Small Animal Veterinary Association).
Le linee guida riportano due gruppi di vaccini:

  • I vaccini chiamati core (raccomandati);
  • I vaccini non-core (opzionali) che possono essere somministrati in base alla necessità e stile di vita dell’animale.

Quali sono le malattie verso le quali si vaccina il cane?

  • Cimurro (Canine Distemper Virus, CDV), lo stesso gruppo virale del morbillo umano
  • Adenovirus canino (Canine Adenovirus, CAV) la cosidetta epatite
  • Parvovirus canino (Canine Parvovirus, CPV)
  • Leptospirosi

Il vaccino più comune è un trivalente, quindi un’unica somministrazione per i tre ceppi virali e viene normalmente identificato con la sigla CEP.
Le linee guida della Wsava considerano la vaccinazione antirabbica core solo per determinati paesi dove l’infezione è endemica.

IL CIMURRO

E’ provocato da un virus facente parte del genere Morbillivirus e colpisce soprattutto gli animali giovani. La malattia si manifesta con febbre, anoressia, bronchite, tosse, vomito e perfino diarrea emorragica. Viene trasmesso per via inalatoria o per contatto con secreti infetti. Può coinvolgere anche il sistema nervoso determinando atassia, paralisi e crisi convulsive. Nel cane adulto determina soprattutto sintomi neurologici.

LA PARVOVIROSI
Responsabile di questa patologia è un Parvovirus che ha un ciclo oro-fecale. Una volta ingerito dall’animale si localizza nel suo intestino, determinando vomito, diarrea ed emorragia intestinale. Nei cani colpiti dalle forme più gravi, possono verificarsi febbre, shock settico e morte in 3-6 giorni. Il virus colpisce principalmente i cani adulti non vaccinati e i cuccioli di età inferiore ai 6 mesi.

INFEZIONI DA CAV-1 E CAV-2
Sono due tipi di Adenovirus che provocano, rispettivamente, l’epatite infettiva del cane e la tracheobronchite infettiva o tosse dei canili. Grazie alle strette correla somiglianze antigeniche tra i due virus, la vaccinazione per CAV-1 di solito risulta essere protettiva anche per CAV-2.
La prima patologia colpisce soprattutto fegato e reni e vene trasmessa per contatto con escreti infetti. È caratterizzata da ipertermia, depressione, anoressia e letargia. Può determinare lo sviluppo di una encefalopatia epatica.

LA LEPTOSPIROSI
La Leptospirosi è una malattia batterica causata soprattutto dal topo, ma non solo. La trasmissione avviene soprattutto per contatto diretto tra acqua o cibo contaminati o escreti (soprattutto urine) infetti, per contatto con cani infetti e/o con ratti portatori, in quanto la malattia si trasmette a causa di morsi, accoppiamenti, o per ingestione di animali serbatoio (ratto). Inoltre le leptospire sono potenziali patogeni anche per l’essere umano (zoonosi).


I VACCINI OPZIONALI
I vaccini opzionali che si possono utilizzare in cani che vivono in aree dove la malattia è endemica sono rappresentati dalle vaccinazioni contro: Leishmaniosi, infezione da Coronavirus e Rabbia.

Quali sono le malattie verso le quali si vaccina il gatto?

I vaccini core per il gatto sono quelli che proteggono contro:

  • Parvovirosi (Feline Parvovirus, FPV)
  • Calicivirosi (Feline Calicivirus, FCV)
  • Infezione erpetica (Feline Herpesvirus-1, FHV-1)
  • Leucemia Felina (Orthoretrovirus, FeLv)

PANLEUCOPENIA O GASTROENTERITE

E’ una malattia virale molto contagiosa, causata da un Parvovirus che provoca vomito, diarrea, emorragie intestinali, depressione, anoressia. Alcuni animali possono manifestare una forma lieve senza presentare sintomi evidenti, altri invece possono presentare forme più gravi con febbre, shock settico e addirittura morte.

CALICIVIROSI FELINA
Calcivirosi Felina è causata da un virus molto infettivo (Calcivirus) e si trasmette da gatto a gatto. Il virus provoca una malattia solitamente limitata alle prime vie aeree. I sintomi sono rappresentati da febbre, scolo nasale, depressione, dispnea e possibile presenza di vescicole ed ulcere su lingua e/o narici. Nei casi più gravi si ha la polmonite che può anche causare la morte dell’animale.

INFEZIONE ERPETICA
La malattia è provocata dal Feline herpesvirus e si manifesta con depressione, secrezione dal naso e dagli occhi, possibile insorgenza di difficoltà respiratoria, tosse, scialorrea (abbondante produzione di saliva) e congiuntivite. Il virus si trasmette da gatto a gatto tramite, stranuti, grooming o contatti tra gatti. L’80% dei gatti infetti diventa portatore del virus per tutta la vita.
Il vaccino impiegato contro queste malattie è quello trivalente.

I VACCINI OPZIONALI

Anche la valutazione delle vaccinazioni non core deve essere supportata dal veterinario curante, che prenderà in considerazione diversi fattori, quali la zona di residenza e lo stile di vita del gatto.
Di seguito si riportano alcune patologie o patogeni per le quali sono disponibili i vaccini:

  • Leucemia felina – In gatti che trascorrono la vita all’aperto e che possono entrare in contatto con altri gatti di cui non si conosce lo stato di salute, è consigliabile eseguire la vaccinazione contro il virus della leucemia felina (FeLV: Feline Leukemia virus). Questa forma di leucemia porta ad una condizione immunodepressiva che rende il gatto più soggetto a contrarre infezioni, aumentando notevolmente il rischio di mortalità.
  • Clamidiosi felina (Chlamydia felis).

Perché effettuare la titolazione anticorpalea

La titolazione anticorpale è un test che si esegue con semplice prelievo di sangue e serve a capire se l’animale possiede anticorpi a sufficienza per proteggerlo dalle malattie verso le quali si vaccina ogni anno.

Se dal test ambulatoriale l’animale risulta immunizzato è opportuno non procedere con la vaccinazione per l’anno in corso. Anche le nuove linee guida della WSAVA (Associazione Mondiale di esperti medici veterinari in fatto di malattie infettive) hanno indicato la necessità di valutare l’effettiva necessità delle vaccinazioni, attraverso l’esecuzione della titolazione anticorpale.
E’ stato evidenziato che la copertura anticorpale per le malattie virali può permanere per tempi superiori all’anno ed è per questo motivo che risulta utile effettuare la titolazione anticorpale, per evitare di somministrare inutilmente il vaccino e per minimizzare il rischio di reazioni avverse.
Per il cane è disponibile la titolazione anticorpale che permette di testare il Cimurro Canino (CDV), il Parvovirus e l’Epatite infettiva virale.
Per il gatto è disponibile la titolazione anticorpale verso la Panleucopenia felina, la Calicivirosi e la Rinotracheite virale.

Lo staff della Clinica Veterinaria Isola Verde consiglia di effettuare la titolazione anticorpale ogni anno e quindi vaccinare solo se necessario.

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