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Un simpatico furetto domestico

Il furetto (Mustela putorius furo) è un Mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei Mustelidi, come la donnola, la puzzola, la faina e l’ermellino e non ha nulla a che vedere con i roditori.

Le origini del furetto

Le origini del furetto domestico sono molto antiche, attribuite ai greci e ai romani che selezionarono il furetto partendo dalla puzzola europea, con lo scopo di addomesticare l’animale e impiegarlo per la caccia dei conigli.

Il furetto non è quindi un animale selvatico, ma domestico.

Il suo stato giuridico di animale domestico è reso ufficiale da una dichiarazione dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS).

 

L’unico esemplare selvatico è il furetto dai piedi neri (Mustela nigripes), originario del Nordamerica, che è classificato come specie a rischio di estinzione.

Le caratteristiche del furetto

È un animale di piccole dimensioni, le femmine possono misurare fino a 40 cm di lunghezza per 0,5-1,3 kg di peso e il maschio può arrivare a 60 cm di lunghezza compresa la coda, per 1-1,5 kg di peso; l’aspettativa di vita di questo piccolo mammifero è di 7-10 anni.

La femmina va generalmente in calore in primavera ed è visibile il progressivo ingrossamento della vulva nella femmina e dei testicoli nel maschio.

Nella femmina l’ovulazione è stimolata dall’accoppiamento e se non avviene, l’estro dura per tutta la stagione riproduttiva, ossia da marzo a settembre e le ovaie in questo periodo continuano a produrre elevati livelli di estrogeni che permangono in circolo per mesi.

La femmina può partorire da 1 a 12 piccoli, che nascono ciechi, sordi e privi di pelo.

I furetti hanno un odore particolare dovuto alle ghiandole perianali che secernono una sostanza dall’odore pungente e sgradevole quando l’animale è fortemente spaventato o eccitato.

La sterilizzazione di entrambi i sessi è utile per attenuare l’odore e in particolare per prevenire il comportamento di marcatura del territorio da parte del maschio e per la buona salute delle femmine, che come sappiamo subiscono uno stato di iperestrogenismo, se non si accoppiano, che è poi la causa di anemia spesso mortale.

Inoltre non è assolutamente necessario che la femmina abbia una cucciolata per completare il proprio sviluppo o per prevenire qualsivoglia malattia.

Che indole ha il furetto?

Il furetto è un animale, docile, socievole e giocherellone e si affeziona molto a chi lo accudisce soprattutto se viene allevato in famiglia fin da piccolo, invece possono risultare aggressivi solo se non sono abituati al contatto con le persone.

E’ un animale furbo e impara facilmente semplici comandi, oltre naturalmente il proprio nome.

E’ un cacciatore e tende ad esplorare tutti i nuovi territori, correndo il rischio di fuggire proprio perché spinto dalla sua innata curiosità.

Come il gatto trascorre molte ore dormendo e appena sveglio inizia subito a giocare.

I furetti generalmente convivono bene con gatti e cani, soprattutto se entrambi hanno un buon carattere e se aiutati dalla una corretta gestione da parte dei proprietari.

Infine, considerata l’indole sociale del furetto è preferibile adottare due animali, così che possano farsi compagnia e giocare insieme.

Un furetto in casa

Il furetto non può vivere confinato in una gabbia e ha bisogno di spazio, ossia anche durante la nostra assenza è importante che abbia uno luogo recintato, con altezza almeno di 70 cm e la distanza tra una sbarra e l’altra di non più di 2,5 cm, dotato di una cuccia, una ciotola per il cibo e una per l’acqua fissate alla struttura, la cassetta igienica e dei giochini con cui intrattenersi.

In generale amano vivere la casa e gironzolare liberamente esplorando ogni angolo dell’abitazione, anche se per la loro incolumità è preferibile sorvegliarli o utilizzare una stanza priva di pericoli.

 

I furetti amano scavare e quando riescono a raggiungere la terra di un vaso di fiori in pochi minuti è sparsa sul pavimento!

Come prendersi cura del furetto

Il bagno: il furetto non necessita di essere lavato frequentemente, al massimo ogni due/tre mesi circa. Si possono usare degli shampoo delicati per cuccioli di cani e gatti. Se al furetto piace particolarmente l’acqua è possibile farlo nuotare nella vasca oppure per un bagnetto veloce è preferibile il lavandino o una bacinella. Asciugare sempre con cura il piccolo animale.

La spazzolatura: è utile per evitare che il nostro animale ingerisca troppo pelo. Anche in questo caso si possono usare le spazzole per gatti.

Il taglio delle unghie: controllate la crescita delle unghie e chiedete al vostro veterinario di mostrarvi come procedere, così da evitare di arrecare dolore.

Pulizia delle orecchie: si può usare una soluzione per pulire le orecchie per gatti e un cotton fioc, così da rimuovere il cerume in eccesso. Solitamente i furetti conviventi si puliscono le orecchie reciprocamente e si può quindi procedere solo con un regolare controllo.
Pulizia dei denti: per prevenire la formazione del tartaro è utile somministrare le crocchette e una volta alla settimana delle prede intere come mezze quaglie o pezzi di coniglio o durelli da sgranocchiare.

In caso di eccessiva presenza di tartaro può essere utile consultare il veterinario.

L’alimentazione del furetto

Il furetto è un carnivoro obbligato con un tratto digestivo molto corto e un veloce metabolismo. Per riuscire a soddisfare i suoi fabbisogni nutrizionali, il furetto deve consumare proteine e grassi animali e NON deve assumere carboidrati e vegetali, che possono contribuire allo sviluppo di alcune patologie.
In commercio possiamo trovare le crocchette per furetti, o ancor meglio è acquistare quelle per gatti, senza cereali e preferibilmente con carni bianche.

E’ importante che la dieta sia varia, ad esempio utilizzando prodotti di diverse marche. Per orientarci nelle scelte si può prendere come riferimento la seguente composizione del prodotto per un furetto adulto:

 

  • proteine: 36-38% (mai sotto il 32%)
  • grassi: 22-24%
  • fibra: meno dell’1,5% (evitare cibi con percentuali superiori)

 

Somministrare le crocchette è utile anche per ridurre la formazione di tartaro, anche se l’alimentazione andrebbe comunque integrata possibilmente con carne fresca bianca, completa di durelli o interiora, facendo sempre attenzione a evitare la presenza di ossa con schegge.

Infine l’acqua deve essere sempre a disposizione dei nostri animali.

Prevenzione: la salute del furetto

Il furetto, così come gli altri animali da compagnia, deve recarsi dal veterinario per una visita medica accurata almeno una volta all’anno.

In quest’occasione si dovrà anche provvedere a interventi vaccinali che per questa specie consistono in:

 

  • Vaccinazione contro il cimurro canino: indispensabile data l’altissima sensibilità dei furetti a questo virus, la mortalità del 100% dei soggetti colpiti, e l’alta probabilità di contagio nei soggetti da compagnia che spesso condividono l’ambiente con i cani. Il primo vaccino va praticato a circa 8 settimane, seguito da altri due a distanza di tre settimane uno dall’altro e in seguito a cadenza annuale.
  • Vaccinazione contro la leptospirosi. Chiedete al vostro veterinario se la zona in cui risiedete è endemica, ed in questo caso sarà necessario effettuare la profilassi.

Microchip e Anagrafe

In Italia non esiste ancora un sistema unico nazionale di registrazione informatico dei furetti presenti sul territorio, ma solamente l’Anagrafe Regionale degli Animali d’Affezione che è il sistema informativo in cui sono registrati cani, gatti e furetti, presenti sul territorio ad esempio di regione Lombardia.
L’anagrafe si fonda sull’identificazione degli animali mediante il microchip, che viene applicato dal Medico Veterinario per via sottocutanea.
L’scrizione prevede la registrazione informatica dei dati anagrafici del proprietario, del detentore e dell’animale in modo da garantire la veloce restituzione degli animali smarriti.
Si segnala inoltre che l’associazione Furettomania ONLUS ha organizzato un’anagrafe nazionale accessibile a tutti i veterinari e proprietari di furetti, dove è possibile registrare i propri animali gratuitamente, anche senza essere soci.